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Fattura elettronica, anche in Italia La fattura elettronica è una fattura in formato digitale. E' stata introdotta in Italia nel 2008, nell'ambito dell’azione dell'Unione Europea.  La fattura elettronica incoraggia i membri a dotarsi di un sistema adeguato per gestire in forma elettronica l'intero ciclo degli acquisti Dal 6 giugno 2014 Le amministrazioni pubbliche in Italia sono obbligate a emetterle. La fattura elettronica è costituita da un documento elettronico prodotto in formato XML, secondo gli standard definiti da Sogei. Il contenuto deve essere invariabile e non alterabile nel tempo. Questa è l'unica tipologia di fattura accettata dagli enti di PA. Le proprietà tipiche che sono necessarie per il rilascio della fattura elettronica sono: perche la fattura non deve essere alterabile, deve esse poter attestare la data di emissione, l'autenticità della provenienza, e l'integrità del contenuto. Le normative nazionali per emettere fatture elettroniche sono: l'apposizione  - su ciascuna fattura, firma digitale o chiamata anche firma elettronica, l'utilizzo del sistema di Electronic Data Interchange - E.D.I – in questo caso devono essere rispettate le raccomandazioni contenute nella Direttiva CE n. 94/820/CE del 19/10/2004, che in Italia si chiama SdI. La fattura elettronica è del tutto equivalente alla fattura classica – di carta, e come questa, deve essere annotata in corretti registri, secondo le indicazioni fornite dall'art. 12, comma 2, del D.P.R. 633/72 e integrate dal D.Lgs. 52/2004.C’e’ solo una piccola differenza per l'individuazione esatta della data di emissione della fattura – sono divise in fatture attive (riferimento agli obblighi d'annotazione entro 15 giorni dalla data di emissione) e fatture passive (previsione contenuta). Leggi tutto »
Fatturazione e fatture nel mondo del commercio elettronico Una serie di problematiche fiscali sono da individuare nella gestione della fatturazione ed emissione di fattura relative al mondo del commercio elettronico, un settore in forte espansione e continua mutazione di cui ancora molte persone non hanno una visione chiara delle regole fiscali da seguire per portare avanti una corretta contabilità a fronte di una fatturazione completa e priva di errori.
Sito: Fatturazione Top-Fattura.it
Il settore del commercio elettronico comprende tutte le transazioni ed accordi commerciali che avvengono a distanza, nello specifico le transazioni che avvengono online attraverso portali di e-commerce oppure attraverso altre tipologie di siti internet. Le attività di e-commerce si distinguono in commercio elettronico diretto e commercio elettronico indiretto di cui andremo ora nello specifico ad analizzare le definizioni.
Il commercio elettronico indiretto è caratterizzato dal fatto che l'accordo contrattuale avviene comunque online, su siti di e-commerce o di annunci, ma il contratto si chiude soltanto quando avverrà la consegna del bene. Il bene mobile acquistato viene spedito all'acquirente e il pagamento di quest'ultimo avviene in contrassegno o tramite pagamento anticipato, cioè in contanti da parte dell'acquirente.
In questo caso sarà il cliente che dovrà richiedere la fattura, in quanto il venditore è per legge esonerato dall'obbligo di emissione della fattura. Da precisare che il venditore non è obbligato a consegnare la fattura al cliente ma ai fini fiscali deve inserire in fatturazione tutte le fatture anche quelle non consegnate al cliente.
Nel caso del commercio elettronico diretto la cessione del bene è immediata, è quello che succede solitamente con l’acquisto di prodotti digitali quali e-book, mp3, video giochi, contenuti multimediali in genere e atro. Nel caso del commercio elettronico diretto la fattura viene generata solitamente in tempo reale e inviata all'acquirente tramite email come il bene stesso che può essere scaricato in formato digitale. Leggi tutto »
Errori in fattura come correggere Come tutti i professionisti sanno al momento di una prestazione di servizio o alla cessione di un bene può capitare che venga redatta una fattura sbagliata che non riporti in maniera corretta o completa tutte le voci e le informazioni del documento. Sono queste le classiche situazioni in cui occorre al più presto porre rimedio onde evitare di incorrere in sanzioni a livello legislativo e sborsare anche cospicue somme di denaro a causa di una fatturazione errata.
sito: www.top-fattura.it
Nel caso in cui la fattura non sia stata ancora inviata al cliente, gli eventuali errori possono essere coretti senza problemi, ma se la fattura è stata già inviata al cliente bisogna cercare prima di tutto di capire quale sia l’errore e intervenire prontamente.
Se l’errore è relativo all’importo e di conseguenza al valore iva, bisogna emettere un'altra fattura chiamata nota di variazione che può essere variazione in aumento o in diminuzione. Nel primo caso si emette una seconda fattura che va ad integrare quella precedentemente emessa riportante il valore errato inferiore. Nel secondo caso invece si emette una nota di credito dove si storna l’importo in accesso e di conseguenza il valore iva in più.
Quando l’errore è invece da individuarsi non negli importi iva e nei valori, ma nell’intestazione oppure in altre informazioni della fattura, bisognerà comunicare prontamente al cliente il problema e rinviare la fattura corretta esplicitando la motivazione dell’invio della nuova fattura. Se però la fattura è stata già registrata dal cliente, lo stesso dovrà provvedere ad uno storno dell’intera fattura e richiederne una nuova corretta.
Ora che abbiamo chiarito quali possano essere gli errori più comuni che possono accadere in fase di fatturazione è bene dare anche alcuni informazioni sulle sanzioni nelle quali si può incorrere. Nel caso di valori sbaglia di iva e prezzo la sanzione parta da una base di circa 500€ a cui si deve aggiungere una maggiorazione che può variare dal 100 al 200 per cento del valore errato dell’iva. Qualora invece l’errore sia differente da valori iva e di prezzo, la sanzione può variare da 258 euro a 2.065 euro. Leggi tutto »
Fattura proforma Spesso le persone non vicine al mondo della contabilità, al mondo del commercio o dei servizi in genere, non sanno cosa vuol dire la parola fattura proforma. Questa tipologia di documento è molto simile alla classica fattura, ma è priva di valore fiscale, nello specifico il valore deducibile a fronte dei futuri redditi imponibili. Di solito questa tipologia di documento viene inviata al cliente prima che egli emetta qualsiasi tipologia di pagamento per l'acquisto di beni o servizi da un’azienda o da un professionista, in poche parole viene inviata come resoconto prima dell’emissione della fattura effettiva.
Per la sua natura così “flessibile”, la fattura proforma offre notevoli vantaggi, è essa nello specifico un documento utile e spesso utilizzato. Di seguito sono elencati alcuni dei vantaggi più immediati che l’emissione della fattura proforma permette di ottenere.
Di sicuro uno dei maggiori vantaggi che offre la stesura di una fattura proforma è quello di poter apportare in qualsiasi momento, qualsiasi tipo di correzione, come per esempio per i valori riportai o per l'intestazione del documento, senza in alcun modo invalidare la fattura effettiva, la fattura proforma infatti può essere ricompilata in qualsiasi momento.
Inoltre la fattura proforma permette di evitare il pagamento delle tasse prima che venga effettivamente ricevuto il pagamento, un esempio è l'iva che si paga sempre dalla data di emissione della fattura effettiva indipendentemente dalla condizione che il documento effettivo sia stato pagato oppure no.
Dal punto di vista economico inoltre, permette di procedere all'emissione della fattura soltanto dopo che il pagamento sia stato ricevuto, importante però ricordare che dal momento che il pagamento sia stato ricevuto, occorrerà nell’immediato inviare la fattura effettiva.
Compilare una fattura proforma è molto semplice, perché come precedentemente detto è comunque molto simile ad una normale fattura fiscale. Leggi tutto »
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